… e Mage sia!

Finalmente, dopo circa dieci anni che sbavo dietro a questo gioco, riusciamo ad assemblare un party per affrontare Mage The Ascension!
Ho proposto la recente 20esima edizione, promettendo una cronaca abbastanza guidata:

un gruppo di talentuosi tecnocrati russi sono impegnati nel loro esame finale, prima di essere assegnati ad un ruolo operativo.

È tempo di lasciar perdere il Manifesto Hacker, gli astiosi amici spettri e tutti i mistici spara palle di fuoco, leggi tarocchi, ama i delfini, scruta-sfere abbracciadraghi, scalatori di percorsi mistici, sniffa patchouli brucincenso. Per il resto di noi il 21esimo secolo sta aspettando.
“Guide to Technocracy”, pagina 17 (White Wolf)

Da storyteller ho optato per la fazione più scientifica per un motivo culturale: minore difficoltà di lavoro mentale.
Per quanto l’affascinante mondo mistico permetta mirabolanti avventure, volevo far provare ai giocatori qualcosa di strutturato.

Oddio, saranno stati anche tutti gli episodi di Star Trek che mi sono sorbito ultimamente su Netflix … 

Il setup della cronaca

Mage è enorme.
Anche proprio fisicamente: il manale base 20esima edizione sono circa 700 pagine.
Hanno anche tolto una parte degli elementi meno importanti, come la classica lista estesa delle psicologie del personaggio, e le hanno messe nel Book of Secrets (altre 400 pagine).

Non volevo che la prima parte del gioco fosse “digeritevi sto malloppone di testo!” , e quindi ho agito in maniera più pilotata: ho creato dei personaggi prefabbricati e li ho proposti ai giocatori.
Ciascuno ha potuto personalizzare ed interpretare la propria scelta, dando vita a dei personaggi veri e propri.

Quando aggiorni la chat del gruppo e l’immagine del gioco ci va perfetta al primo colpo

Il tavolo di gioco

Una delle cose su cui ho messo un punto fermo è stato quella di liberalizzare il meta-game, consentendo ai giocatori di contribuire alla trama in maniera significativa.
Per il nostro gruppo si è trattato di una relativa novità, che tuttavia ha creato un clima più collaborativo e meno agguerrito.
Il beneficio oggettivo è che il coinvolgimento nel gioco non viene determinato solo dai successi del personaggio, o del gruppo, ma anche dal gioco stesso che diventa gratificante.

Esperienze precedenti con Vampire Masquerade, che sottintende più segreti individuali e giocate in solitaria.
Inoltre il MetaPlot di Mage è molto più leggero e malleabile rispetto a quello di Vampire (non toccare mai la storia del clan preferito di un giocatore, o te lo farai nemico!).

Note da Master/Storyteller

Mage è fatto per invogliare a sviluppare l’aspetto narrativo in maniera molto più profonda, spesso anche filosoficamente oltre i limiti della propria conoscenza.

In generale ho sempre trovato imbattibile il formato dei manuali White Wolf, che non hanno mai realmente invalidato niente delle versioni precedenti, semplicemente aggiungendo nuovi casi, interpretazioni e varianti.
La Guida alla Tecnocrazia (vedi immagine) è del 1999, dopo 20 anni rappresenta una valida fonte di informazioni e di spunti.