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Bestiario Fantasy: Orchi e Goblins

Questo racconto è il primo che ho inviato a http://www.gdrvitruvians.com/ , per iniziare una collaborazione sui loro lavori riguardo il gioco di ruolo: si tratta di una breve vicenda atta a descrivere gli Orchi, secondo il bestiario che stanno compilando.

Per il momento la mia intenzione è di collaborare con dei piccoli racconti come questo, o il piccolo aneddoto riservato ai Goblins, che trovate in coda.

Grazie a tutti per la lettura.on

Orchi

Il gruppo arrancava nella foresta spaccando tutto quello che gli si parava davanti, scagliando armi a più non posso verso l'inafferrabile bersaglio: una squadra di quasi venti orchi , alle calcagna di un unico cervo bianco, stava avendo la peggio nella sua battuta di caccia.
Il capo-caccia urlò per l'ultima volta, spaccando a metà uno spesso tronco d'albero, con un colpo dell'ascia: non era permesso vergognarsi, ma era onorevole adirarsi.
La preda, di nuovo, era scomparsa.
Krogknizk non voleva assecondare lo sciamano, ma il suo capo era stato molto chiaro a riguardo: o catturare il cervo, o essere mangiato vivo entro la nuova luna.
E se lo sciamano non scherza, il Capo Orco scherza ancora meno.
La spavalderia e la forza non sembravano essere sufficientemente d'aiuto in quest'occasione, e l'essere enorme e muscoloso , adorno di cicatrici e senz'occhio destro, per un attimo parve rendersene conto.
Il concetto però era troppo complicato, Krogknizk se ne liberò colpendo di nuovo il tronco di albero davanti a lui: c'era ancora un paio di giorni e un paio di notti per prendere quella bestia, così lo sciamano avrebbe fatto il suo rito, e loro sfortuna se ne sarebbe andata.
Sfortuna nera, quella che prende gli orchi quando non riescono più a cacciare le razze debole;
sfortuna maledetta, opera di dei avversi, quella che porta malattie ignote ed incurabili!
Per un orco!
Un orco non si arrende di fronte a nulla!

Alla mattina presto, poco prima dell'alba, il cervo era di nuovo visibile.
Gli orchi vi si gettarono contro , come una frana di pietre che scende dalla china, scavando un sentiero nella folta radura, ampio e spazioso, perfettamente piatto.
Di nuovo, la bestia nefasta si defilò rapida per almeno quattro chilometri, descrivendo un percorso quasi lineare , sempre tenendosi a qualche decina di metri dal gruppo di guastatori.
Sopra la rupe, lì vicina, nascosti da delle frasche ma relativamente al sicuro, due figure ammantate osservavano gli accadimenti.
« Certo che, questa è la prima volta che vedo una cosa del genere »
Sussurrò la prima con voce molto bassa, come avesse paura che il bosco lo potesse sentire.
L'altro sogghignò, prima che il primo potesse ancora aggiungere qualcosa.
« Stai creando delle nuove strade nella foresta, usando gli orchi! Ma tu sei pazzo »
« Io sarò anche pazzo, ma guarda che pulito che fanno. Dopo che sono passati ci vuole un anno prima che la vegetazione possa avere il sopravvento. E il Duca intanto può far passare i carri e lastricare »
Una mano guantata da una leggera armatura lo spinse leggermente, evidentemente il capo della guardia si era ricreduto sui suoi metodi di mago illusionista.
« E , sentiamo un po', gli spiriti della foresta non si arrabbieranno? », aggiunse sarcastico.
« Oh andiamo! Riesco a manipolare la religione orchesca, devo anche illudere piante e alberi che le nuove strade facciano parte di un cammino spirituale? »
Entrambi giurarono di non aver riso così tanto, ma voltandosi e facendo per andarsene, i loro crani ebbero modo di scontrarsi con un verde e villoso petto orchesco: adorno di piccole teste ristrette e monili di rozza fattura, uno sguardo inquisitore e adirato li squadrava dall'alto.
« Non è possibile, come hanno fatto!? »
Il grosso orco, parlò con voce gracchiante: «Spiriti bosco parla me! »

Il banchetto orchesco non poteva dirsi esattamente raffinato, secondo il metro umano, ma per la popolazione locale era un gran banchetto.
Tre teste diverse troneggiavano su montagne di carne cruda ammassata: un mago illusionista reo di ritenersi un gran genio, un capo delle guardie che si era fatto l'amico sbagliato, e un orco assatanato che non era stato capace di controllarsi di fronte allo sciamano che spiegava il suo piano.

Goblins!

Quei piccoli bestiolini meglio noti come "goblin" sono quanto di più utile si possa trovare un giro, se si ha bisogno di manodopera a basso costo.
In genere per convincerli a fare qualcosa è sufficiente lanciare un osso di prosciutto da qualche parte: vi si lanceranno immediatamente!
Ma attenzione a non farsi ingannare dalla loro semplicità: potreste trovare una sfida per il vostro intelletto che considerate superiore!
Mi accadde una volta che le porte delle cambuse si sfondassero, e dovetti mettere una guardia a difendere gli alimenti per tutte le truppe.
Scelsi ahimè una guardia inquietante ma poco brillante, un ogre che occupava tutto lo spazio dell'entrata, e si era seduto per impedire l'accesso non autorizzato.
Fu una brutta sorpresa, al mio controllo serale, trovare l'ogre sgozzato ( probabilmente durante il giorno ) e già parzialmente mangiato, con metà delle dispense invase da piccoli pelleverdi intenti a ingozzarsi come forsennati!
E la colpa di tutto questo era mia, che avevo detto loro "tutto ciò che c'è in cambusa si può mangiare, all'ora di cena" , così come avevo errato nel lasciare animali vivi dentro i recinti: per i Goblin, l'ogre era solo un grosso ammasso di carne dormiente, pronto per essere fatto a pezzi!

---- Tomo Sul Controllo delle Inferiori Creature
di Bestrexin Mago, Convocatore Supremo

Licenza:    

non è concessa la riproduzione del racconto, ad esclusione del gruppo Vitruvians GdR.

 

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